|
(IAMM)
Sono stati presentati in
un convegno al Campus
Bio-Medico di Roma, i
risultati dello studio
pilota sulla nuova
tecnologia per eliminare
i difetti cutanei. Si
tratta di una tecnica
praticata con una nuova
apparecchiatura,
chiamata 'Smartxide2',
che combina l'utilizzo
del laser CO2 con la
radiofrequenza e che è
stata studiata dall'Area
di Chirurgia Estetica e
Ricostruttiva diretta da
Paolo Persichetti.
I vantaggi rispetto ai
laser frazionati sono
apprezzabili in termini
di efficacia e di tempi
di recupero. "Abbiamo
notato - spiega la
ricercatrice Stefania
Tenna che ha seguito i
pazienti durante lo
studio pilota - non solo
una maggiore efficacia
di questa
apparecchiatura rispetto
ai laser frazionati, ma
addirittura un recupero
di tonicità dei tessuti,
la riduzione della
dimensione dei pori e un
riallineamento delle
fibre di collagene".
Inoltre "con una seduta
ambulatoriale,
effettuabile anche senza
anestesia, abbiamo
constatato - su pazienti
con cicatrici da trauma
e da acne -
un’attenuazione
significativa delle
cicatrici e già dopo una
settimana il gonfiore e
gli arrossamenti della
pelle provocati dal
laser erano scomparsi".
Dal punto di vista degli
effetti collaterali e
del periodo di
convalescenza, Emanuele
Bartoletti dell’Ospedale
Fatebenefratelli di Roma
osserva: "Il problema
dei laser CO2 è sempre
stato il fatto che
avesse tempi di recupero
di molti mesi, imponesse
al paziente nei primi
giorni dopo l’intervento
l’uso di bende sul viso
e anche rischi di
pigmentazioni
indesiderate. Questa
nuova metodica mostra
risultati significativi,
uniti ai vantaggi della
sua mininvasisività".
richiedi una consulenza gratuita
per un intervento di
chirurgia estetica>>>
|