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La liposuzione è il
metodo chirurgico più
noto per eliminare
cuscinetti e adiposità
localizzate e oggi si
ripresenta perfezionato:
la liposuzione
all’avanguardia non è
più un intervento
standardizzato.
Esperienza e tecnologia
chirurgica hanno
permesso sfaccettature
inedite e la liposuzione
diventa “su misura”.
Alzi la mano chi in vita
sua non ha mai provato
qualche prodotto
proposto dal “marketing
della ciccia” per
intentare la lotta con i
rotolini! Ma alle tante
che intraprendono la
rocambolesca via del
“fai da te”, chiediamo:
mai pensato alla
liposuzione? Questo
intervento, tra i più
gettonati della
chirurgia estetica, oggi
ha assunto sfumature
diverse per adattarsi ad
ogni specifica zona
corporea, ma soprattutto
per adattarsi ad ogni
silhouette. Ecco come
ritrovare un profilo più
armonico in maggiore
comfort e sicurezza, con
un intervento studiato
esattamente sulla tua
figura!
CHE COS’È
La liposuzione (spesso
chiamata anche con i
sinonimi lipoaspirazione
e liposcultura) è il
trattamento chirurgico
che permette di
asportare parte dei
depositi adiposi
mediante l’inserimento
sottocutaneo di cannule.
Questa la sintesi
estrema di un intervento
che, anche se può
sembrare una procedura
semplice, in realtà
richiede un’approfondita
conoscenza dell’anatomia
e una lunga esperienza
chirurgica per evitare
spiacevoli esiti
estetici (irregolarità
del pannicolo adiposo) e
soprattutto inutili
rischi.
PER QUALE CICCIA?
Generalmente la
liposuzione viene
richiesta da chi
riscontra un’eccedenza
adiposa recidiva a diete
e attività fisica. Le
donne hanno tendenza
all’accumulo di grasso
nella regione del
tronco, del seno e delle
gambe, mentre gli uomini
vedono maggiormente i
“rotolini” sul ventre e
sul busto. Ma la
liposuzione,
opportunamente
pianificata e
realizzata, è adatta per
tutti i tipi di adipe,
anche localizzata su
distretti corporei “non
tipici”, ad esempio il
viso o la nuca (la
cosiddetta “gobba di
bisonte”).
PRIMA DELL’INTERVENTO
La visita preliminare
con la paziente è la
prima, fondamentale,
tappa per una chirurgia
al top. “Il chirurgo
esamina attentamente il
tipo di adipe e la
modalità di accumulo da
parte del soggetto.
Quindi, insieme con la
paziente, viene
programmato
l’intervento: a seconda
dell’elasticità cutanea
viene determinata la
quantità di grasso da
aspirare e conformemente
al rimodellamento
desiderato, si studia la
combinazione tra più
liposuzioni”. Infatti,
snocciola il dottor
Pallaoro, grazie
all’utilizzo di
vasocostrittori come
l’adrenalina, è
possibile limitare la
perdita di liquidi con
due grossi vantaggi:
rendere meno traumatico
l’intervento e aumentare
il volume di materiale
aspirato. Fondamentale,
come accennavamo, sarà
l’elasticità del tessuto
cutaneo: “bisogna
considerare che una
volta aspirate grosse
quantità di adipe, la
cute avrà una certa
lassità. Se i tessuti
non sono adeguatamente
elastici per riadattarsi
ai nuovi volumi, sarà
necessario programmare
un intervento di lifting
alla parte, in modo da
eliminare eventuali
eccessi cutanei”.
Il disegno
dell’intervento, poi, è
sempre differente da
persona a persona.
“Verrà chiesto alla
paziente di restare in
piedi e poi distesa per
verificare quali siano
davvero le rotondità di
troppo”. In questa sede
verrà anche deciso dove
praticare le incisioni
per l’inserimento delle
cannule. “Il diametro
delle nuove cannule è
decisamente inferiore
rispetto al passato,
tuttavia – precisa il
dottor Pallaoro – è bene
studiare accuratamente
dove saranno posizionate
le incisioni.
Generalmente, le piccole
cicatrici che ne
derivano sono camuffate
dalle pieghe naturali
del corpo, oppure
vengono praticate in
zone che risultano
nascoste anche con abiti
succinti”.
COME SI FA
La liposuzione viene
eseguita in anestesia
locale accompagnata da
sedazione dopo aver
somministrato
infiltrazioni di
vasocostrittori,
seguendo le tracce-guida
che il chirurgo ha
tracciato con un
pennarello sul corpo
della paziente in piedi.
“L’aspirazione del
grasso in eccesso –
spiega il dottor
Pallaoro – avviene
intervenendo in maniera
delicata sui diversi
piani del pannicolo
adiposo, a seconda del
risultato estetico che
si desidera
raggiungere”.
L’INTERVENTO O GLI
INTERVENTI?
Non è solo la “taglia”
della liposuzione,
ovvero la quantità di
grasso aspirabile, a
differenziare i diversi
tipi di aspirazione
possibili. “La zona di
intervento determina
fortemente anche la
tecnica chirurgica
utilizzata e la
strumentazione, in
particolare il diametro
delle cannule e il tipo
di punta, che varia a
seconda della durezza
dell’adipe”. Analizziamo
le differenze tra i mini
e i maxi interventi.
LARGE ED EXTRA LARGE
la mega liposuzione
prevede un’aspirazione
massiccia di tessuto
adiposo e viene
praticata nei distretti
inferiori del corpo,
come gambe, fianchi e
glutei. L’impiego di
vasocostrittori prima
dell’aspirazione
consente ai vasi
sanguigni di ridurne
temporaneamente il
diametro, riducendo di
conseguenza anche la
perdita di sangue.
Grazie a ciò sarà
possibile aspirare
grandi quantità di
adipe. Le cannule
utilizzate hanno un
diametro di circa 5 mm.
“È bene che la paziente
che desidera una mega
liposuzione, abbia già
seguito precedentemente
un piano per dimagrire e
abbia imparato uno stile
alimentare coerente e
adatto al proprio
fabbisogno”, sottolinea
il chirurgo, e continua:
“Una corretta educazione
ed abitudine alimentare
fanno sì che i risultati
estetici della
liposuzione possano
essere mantenuti più a
lungo”. Molto spesso,
unitamente a questo tipo
di liposuzione, il
chirurgo pratica anche
un lifting, perché non
sempre la cute è in
grado di adattarsi alla
nuova forma.
MEDIUM
Gli interventi di
liposuzione più
richiesti riguardano
fianchi e gambe, ma
anche modeste adiposità
localizzate sull’addome,
sull’interno coscia, in
prossimità del ginocchio
o sulle braccia. “Anche
in questi casi, prima
dell’intervento
bisognerà valutare se l’inestetismo
è costituito da grasso o
cellulite, perché
l’approccio è
differente”. Un
intervento mirato è in
grado di snellire e
aggraziare profili che
hanno perso armonia a
causa di una vita
sedentaria e dell’età.
SMALL
I mini interventi di
liposuzione possono
essere adatti anche a
chi non è propriamente
definibile “grasso”, ma
soffre di piccole
dismorfie dovute ad
accumuli inopportuni e
recidivi in zone dove
neanche la ginnastica
riesce ad intervenire.
Sono le guance, il
doppiomento, la nuca, il
collo o le caviglie. Le
cannule utilizzate in
questi casi sono ancora
più sottili e la tecnica
è più accurata.
EXTRA EXTRA SMALL!!
Sembra difficile da
credere, ma una
procedura molto simile
alla liposuzione è
applicata anche per
rimuovere i piccoli
rigonfiamenti dovuti a
mini accumuli di grasso,
ad esempio sotto gli
occhi (le cosiddette
borse). In questi casi
un intervento eseguito
ad arte avrà esiti
cicatriziali davvero
invisibili!
DOPO L’INTERVENTO
Una volta terminata la
fase di aspirazione
mediante le cannule
inserite sottocute,
viene chiusa la piccola
incisione con un punto
di sutura. La zona sarà
poi fasciata con un
bendaggio compressivo
che favorisce una
guarigione più rapida
evitando perdite di
sangue, riducendo il
gonfiore e aiutando i
tessuti ad adeguarsi
alle nuove forme. Già
dopo un paio di
settimane, per una
liposuzione media, sarà
possibile vedere un
profilo più armonioso,
ma per ammirare il
risultato davvero
definitivo bisognerà
attendere il completo
riassorbimento delle
normali ecchimosi. “Per
questo – prosegue il
chirurgo – consigliamo
un ciclo di
linfodrenaggio manuale
che aiuterà il corpo a
drenare i ristagni di
liquidi”.
GLI ACCORGIMENTI PER
EVITARE I RISCHI
La liposuzione vanta una
storia molto lunga,
(oltre trent’anni!) in
cui tecnica e strumenti
sono stati notevolmente
migliorati. “Al giorno
d’oggi può considerarsi
sicura, visti i decenni
di sperimentazione alle
spalle, a patto che
vengano rispettate
alcune norme basilari.
La chirurgia della
bellezza non ha le
urgenze della chirurgia
a scopo terapeutico,
perciò può permettersi
anche cure peculiari e
precise attenzioni.
Riguardo poi alle
controindicazioni per un
intervento di
liposuzione, “è
sconsigliato a chi
soffre di diabete,
disturbi cardiaci e
renali”. Anche problemi
vascolari come flebite o
capillari molto evidenti
sono un freno al buon
esito della liposuzione.
“Con il massimo rigore
il chirurgo valuterà
attentamente la storia
clinica della potenziale
paziente – precisa il
dottor Pallaoro - e solo
dopo un’accurata
anamnesi potrà approvare
l’intervento”.
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