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mosaic surgery
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Last Page Update
20/08/2007 |
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Chi
affidava la propria
bellezza alla chirurgia,
fino a ieri doveva fare
i conti con un rovescio
della medaglia a volte
piuttosto pesante: le
inevitabili cicatrici.
Ora con la Mosaic
Surgery è possibile
trattare i segni della
chirurgia, per uno
splendore senza macchia!
La diretta conseguenza
di un intervento
chirurgico é il
fisiologico processo
cicatriziale attivato al
fine di sigillare i
lembi di cute “aperti”
durante la procedura
chirurgica. Per
comprendere come la
mosaic surgery riesce a
“cancellare” una
cicatrice, forse é utile
utilizzare pensare al
corpo come ad un enorme
e meraviglioso mosaico
costituito da tasselli
di cute. L’asportazione
e la sostituzione
dell’esito cicatriziale
possono essere quindi
paragonate ad un
certosino lavoro
artistico. “Il tessuto
cicatriziale – spiega il
dottor Carlo Alberto
Pallaoro – viene
asportato in micro
porzioni in maniera
graduale con un preciso
drill ad alta velocità
(il Trilix) e sostituito
con microtesserine di
derma in perfette
condizioni.”
Le porzioni di tessuto
sano che sostituiranno
il tessuto cicatriziale
avranno le medesime
caratteristiche della
cute circostante, in
modo da integrarsi
perfettamente con la
pelle sana. Le
dimensioni del tessuto
prelevato saranno
identiche a quelle del
tessuto eliminato,
perciò i micro lembi
aderiranno
perfettamente, senza
innescare un processo di
cicatrizzazione
importante. La zona
donatrice, inoltre, non
riporterà tracce
evidenti, perché le
dimensioni della cute
prelevata sono talmente
ridotte da risultare non
visibili. “tra l’altro –
aggiunge il dottor
Pallaoro – il tessuto
sano verrà prelevato da
zone nascoste, come ad
esempio da dietro
l’orecchio per eventuali
cicatrici del volto”.
continua>>>
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Chirurgia estetica
mosaic surgery: terapia
cicatrici |
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Un
trauma, un intervento
chirurgico, ma anche una
malattia (come l'acne o la
varicella) possono lasciare
segni deturpanti sulla pelle di
viso o corpo.
Niente di irremediabile: le
cicatrici possono essere oggi
asportate con esiti apprezzabili
ricorrendo alla mosaic surgery,
innovativa terapia
microchirurgica ideata dal
dottor Carlo Alberto Pallaoro
sulla falsariga di un mosaico
(da cui il nome).
La terapia microchirurgica delle
cicatrici avviene in anestesia
locale infiltrativa, asportando
il tessuto cicatriziale
millimetro dopo millimetro, in
modo tale da non attivare un
importante processo di
cicatrizzazione.
Lo strumento chirurgico che
rende fattibile tali
microasportazioni é il Trilix,
uno speciale drill di
microchirurgia estetica ad alta
velocita'.
La prevede due fasi:
l'asportazione di una
microporzione di tessuto
cicatriziale e l'immediato
"riempimento" del buchetto
rimasto, con una microporzione
di derma prelevato, sempre con
il Trilix, da una zona nascosta
del corpo. Le tesserine
donatrici che sostituiranno
progressivamente la cicatrice
avranno le stesse
caratteristiche cutanee della
zona trattata.
Essendo prelevate con lo stesso
drill microchirurgico, avranno
anche le stesse dimensioni dei
"buchetti"...continua>>>
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