La chirurgia estetica maschile è in crescita per la maggiore attenzione che gli uomini concedono al proprio aspetto. Tra gli obiettivi dell’uomo è presente il desiderio di ritardare l’invecchiamento, di rimuovere il grasso in eccesso e di correggere inestetismi del viso.

Cresce l’attenzione del maschio verso l’estetica e con essa il numero degli uomini che si rivolgono al chirurgo plastico per interventi e trattamenti di medicina estetica finalizzati a correggere inestetismi e ringiovanire l’aspetto. Secondo i dati dell’ASAPS (American Association of Aestatic Plastic Surgery) negli ultimi 15 anni l’aumento di pazienti uomini è cresciuto del 273%. Il motivo? La ricerca della perfezione o sfatare il mito per il quale solo il gentil sesso debba preoccuparsi della propria bellezza…

Chirurgia estetica maschile: Quali interventi?

Quali sono, quindi, gli interventi di chirurgia estetica più richiesti dagli uomini? Gli inestetismi che preoccupano maggiormente l’uomo riguardano i difetti del viso: tra le operazioni più desiderate troviamo il ritocco al naso con la rinoplastica, la correzione del mento sfuggente, del contorno mandibolare e l’aumento di volume della zona degli zigomi. Il lifting al viso è un’altra operazione molto richiesta dal genere maschile, perché anche gli uomini hanno difficoltà ad accettare il tempo che passa e lascia segni sul viso che vogliono cancellare per avere sempre un’immagine giovanile. Per coloro che non vogliono sottoporsi ad interventi chirurgici, è possibile eliminare le rughe ricorrendo alla medicina estetica e quindi alle famose punturine di botox, oppure rimodellare zigomi e guance con i filler di acido ialuronico.

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Fonte Clinica Pallaoro

Non è solo il viso a preoccupare l’uomo, ma anche il resto del corpo. Molto richiesti sono gli interventi di addominoplastica, per ridurre la zona addominale, abbinata alla liposuzione per far sparire le “maniglie dell’amore” e la correzione della ginecomastia, una tecnica per eliminare l’inestetismo di un eccessivo sviluppo della mammella nell’uomo. A differenza degli altri interventi quest’ultimo può portare a dei veri e propri complessi e disagi sociali.

Ultimo, ma non per importanza, la perdita dei capelli, è un problema che affligge molti uomini che non accettando il diradamento si sottopongono al trapianto di capelli o trattamenti di medicina rigenerativa a base di cellule staminali (PRP). Ma chi è l’uomo che si rivolge al chirurgo estetico? A differenza della donna, l’uomo in media decide di avvicinarsi alla chirurgia estetica più tardi, fra i 45 ed i 55 anni in quanto raggiungono successivamente il culmine della propria bellezza e forma fisica.