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[av_heading heading=’Riduzione seno maschile’ tag=’h1′ style=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=”][/av_heading]

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Cattive abitudini alimentari, assunzione di farmaci o di ormoni anabolizzanti consigliati in genere per aumentare la massa muscolare: queste sono le cause della presenza del seno in soggetti maschili.

Questo inestetismo è fonte di grande disagio anche sociale al quale, ma oggi c’è la possibilità di diminuire il seno maschile con tecniche sempre meno invasive e tornare in pochi giorni alle normali attività. Si chiama ginecomastia ed è diventata un’operazione sempre più “soft” in grado di risolvere definitivamente il problema.
Bisogna sapere che il seno nell’uomo non è poi una situazione rara. In genere ad esserne colpiti sono in special modo i giovani under 30 e gli adulti over 60. Addirittura stime americane indicano che circa il 5% della popolazione maschile soffre di aumento del seno.

La soluzione è nella chirurgia estetica: in Italia nel 2015, secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), l’intervento di ginecomastia è stato il decimo più praticato tra tutti: sono stati quasi 6.000 gli uomini che si sono sottoposti ad una riduzione del seno. Un fenomeno dettato non solamente da un certo malessere psicologico che questa condizione può indurre, ma anche dal fatto che i fattori esterni – volontari e non – sono sempre più frequenti. Se con la sola presenza di grasso in eccesso normalmente si indica la cosiddetta ginecomastia “falsa”, la presenza di uno squilibrio ormonale indica quella definita come “vera”».

Risolvere il problema è possibile. Due le tecniche: Con il laser si scioglie sia l’eccesso adiposo che quello ghiandolare. I tessuti disciolti vengono poi rimossi con piccole cannule collegate a un aspiratore. Il raggio laser viene veicolato nel tessuto mammario mediante una sottile fibra ottica collegata alla microcannula. L’effetto termico, oltre a sciogliere l’eccesso ghiandolare e adiposo, provoca una retrazione della pelle, permettendo così di rimodellare in maniera ottimale la regione mammaria. Il laser viene utilizzato in alcune situazioni particolari, dove la presenza del seno viene determinata soprattutto dall’eccesso di grasso nella zona. L’altra tecnica è prettamente chirurgica. Si asporta chirurgicamente la ghiandola attraverso un’incisione periareolare, simile a quella per la mastoplastica additiva della donna, e si rimodella poi la componente adiposa con la liposuzione.
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