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Compaiono più frequentemente sulla superficie palpebrale, sono innocui ma possono disturbare l’estetica. Per rimuovere gli xantelasmi, che altro non sono che concentrazioni di colesterolo, ci pensa in tutta sicurezza il raggio preciso del laser ad anidride carbonica pulsato, con una breve seduta in anestesia locale.
Al loro esordio si presentano come piccole macchie di color giallo camoscio; poi con il tempo le dimensioni aumentano e la loro presenza non passa di certo inosservata. Stiamo parlando degli xantelasmi, le caratteristiche papule che si manifestano (in genere non prima dei quarant’anni) a livello delle palpebre o dell’angolatura naso-labiale. Da che cosa hanno origine gli xantelasmi é presto detto: dalla fuoriuscita di colesterolo (che, come tutti i grassi, é di colore giallo) in seguito ad un’alterazione del metabolismo. Resta ora da chiedersi come mai proprio la zona delle palpebre sia la più interessata da questo tipo di papula. Anche qui la risposta é semplice: la cute delle palpebre é più sottile rispetto a quella delle altre zone del corpo, tanto da permettere la “fuga” dei lipidi attraverso i vasi ed il loro accumulo nel derma superficiale. La fuoriuscita viene inoltre favorita dalla permeabilità vascolare e quindi nel corso di infiammazioni di natura irritativa o allergica. I depositi di colesterolo sul contorno occhi non devono però allarmare: non sono pericolosi come quelli sulle pareti delle arterie (che ostruiscono la circolazione e possono causare l’infarto). Al contrario, gli xantelasmi sono totalmente innocui e l’unico problema che possono costituire é di natura estetica. La loro eliminazione é tuttavia questione di pochi attimi: basta orientare su di loro il raggio del laser CO2 pulsato per vederli vaporizzati istantaneamente, senza rischio di
infiammazione o di danni termici.
L’ORIGINE DELLO XANTELASMA
Il termine xantelasma é costituito da due parole greche: xantòs (giallo) e elàsma (piatto). Ad attribuire tale appellativo a questo tipo di papule fu il dermatologo inglese William James Erasmus Wilson. Gli xantelasmi si possono presentare anche come placche o noduli. La forma più comune é lo xantelasma palpebrarum che, come suggerisce il nome, si manifesta sulla zona delle palpebre.
IDENTIKIT CLINICO
Nome: Xantelasmi
Collocazione: su una o entrambe le palpebre (in particolare l’angolo interno della palpebra superiore) e nell’angolo naso-labiale.
Forma: rotondeggiante o allungata.
Colore: giallo camoscio.
Come si
presentano: contigui o a placche, piane o lievemente rilevate.
Consistenza: morbida (sono costituiti per circa il 90% da acqua).
Dimensione: varia da pochi millimetri a diversi centimetri (possono addirittura coprire l’intera palpebra!).
Soggetti più
colpiti: le persone ultraquarantenni che presentano un’alterazione del metabolismo lipidico.
COME SI PROCEDE CON IL LASER
Gli xantelasmi possono essere rimossi con varie terapie: dalle tinture con l’acido tricloroacetico all’intervento chirurgico tradizionale, dalla crioterapia con azoto liquido all’ablazione con l’elettrobisturi. “Si tratta - spiegano al Medical Laser di Padova, centro specializzato in chirurgia laser - di soluzioni a volte incerte che danno luogo a facili recidive. La terapia elettiva per gli xantelasmi é senza dubbio il laser ad anidride carbonica pulsato: é sufficiente un breve impulso a far evaporare definitivamente la papula senza lasciare cicatrici indesiderate.” Lo strumento emette infatti ad intervalli regolari, calcolabili in millesimi di secondo, un sottile raggio di luce a diffusione circolare che agisce solo a livello del derma superficiale, senza compromettere quindi lo strato profondo della pelle. Ma c’é di più: grazie ad un sistema computerizzato, é possibile ottenere una combinazione ideale tra potenza del raggio laser, profondità d’azione e tempi di esecuzione: il risultato é che lo xantelasma viene dissolto in maniera talmente fulminea da non permettere ai liquidi contenuti nei tessuti circostanti di raggiungere temperature elevate (azione di fototermolise selettiva). Il trattamento laser é pertanto sicuro ed in grado di evitare quei processi di macerazione o di danni termici possibili con altri tipi di terapie. Naturalmente la rimozione degli xantelasmi con il laser dovrà essere effettuata da uno specialista esperto: é sufficiente solo una frazione di grado in più rispetto alla normale procedura per procurare danni cutanei anche irreversibili.
ATTENZIONE PERO’ AL TIPO DI PELLE
Non tutte le pelli sono adatte a sopportare la luce, seppur delicata, del laser. Le più sensibili possono macchiarsi a causa di un’eccessiva stimolazione dei melanociti oppure andare incontro a difficoltà di cicatrizzazione. Per queste ragioni, prima del trattamento laser, la cute del viso viene sottoposta ad un attento check-up. “Particolare attenzione - spiegano inoltre al Medical Laser - deve essere prestata nel caso di pelli scure sulle quali
il laser - se non applicato superficialmente - può causare ipocromie (chiazze di diverso colore). Anche una cicatrizzazione di tipo ipertrofico/cheloideo rappresenta una controindicazione al trattamento laser: in questo caso, la riepitelizzazione potrebbe subire delle complicazioni e comportare delle cicatrici più evidenti degli xantelasmi cui si é andati togliere. Tutte queste eventualità vengono comunque rilevate durante la visita preliminare e sarà lo stesso specialista a dichiarare l’idoneità o meno al trattamento (oppure a suggerire eventuali soluzioni alternative).
COSA RIFERIRE ALLO SPECIALISTA PRIMA DEL TRATTAMENTO:
¨ Se si hanno disturbi a livello della pressione o del cuore
¨ Se si soffre di diabete o disfunzioni tiroidee
¨ Se é presente un’infezione o un’allergia agli occhi
¨ Se si portano abitualmente lenti a contatto (potranno essere indossate dopo due settimane dall’intervento)
POCHI SECONDI E SENZA IL MINIMO DOLORE
Il trattamento con il laser CO2 pulsato viene preceduto dall’applicazione di una crema anestetica. Il laser é conformato in modo che il suo fascio di raggi paralleli venga diretto dallo specialista nel punto stabilito, senza intaccare i tessuti circostanti. Questa caratteristica permette il non verificarsi di gonfiori od infiammazioni dovuti magari all’ipertermia (calore eccessivo). La fase di guarigione (riepitelizzazione) si svolge quindi spontaneamente ed in tempi ristretti: pochi giorni e dell’intervento non rimarrà alcuna traccia visibile. L’asportazione degli xantelasmi per mezzo del laser non provoca inoltre sanguinamento, grazie all’effetto fotocoaugulante di questo vantaggiosissimo strumento, impiegato sempre più assiduamente negli interventi di dermochirurgia. Al termine della seduta, viene stesa sulla parte interessata una crema antibiotica ed antinfiammatoria. La cute delle palpebre avrà per qualche giorno un aspetto roseo e sensibile ma presto ritornerà ad avere il suo normale colorito, uniforme e senza inestetismi di superficie. Eseguita la seduta laser, si dovrà per alcuni giorni proteggere il viso dall’esposizione solare, per non ostacolare il processo di guarigione o, peggio ancora, compromettere la qualità dei risultati estetici.
LA DELICATA ZONA DEGLI OCCHI NON DEVE PREOCCUPARE: IL RAGGIO LASER AGISCE SOLAMENTE SULLO STRATO SUPERFICIALE DELLA PELLE E NON PUO’ INTERFERIRE MINIMAMENTE CON LA CAPACITA’ VISIVA.
PERCHE’ LA PELLE SI RIFORMA PIU’ VELOCEMENTE
L’eliminazione dello strato cutaneo superficiale innesca processi di risposta fisiologici: la spontanea produzione di nuovo epitelio, vale a dire di una nuova pelle, più giovane e più “ricca”. L’esfoliazione delicata, eseguita con il laser pulsato ad anidride carbonica, spinge l’epidermide a ricostituirsi in maniera naturale e accelerata. “Il processo di riepitelizzazione indotto dal nuovo laser - precisano gli specialisti del Medical Laser - avviene in maniera naturale per due ragioni fondamentali. Innanzittutto, il laser é estremamente preciso nel delimitare il proprio campo d’azione in profondità: questo evita di coinvolgere nel trattamento distruttivo lo strato basale della pelle (dove si generano le cellule dell’epidermide) ed il derma profondo (dove si trova la rete di vasi sanguigni). In secondo luogo, il trattamento laser é assolutamente esente da complicanze vascolari-cutanee e cicatriziali.”
I VANTAGGI DEL LASER CO2 PULSATO
¨ Rapidità di intervento
¨ Anestesia locale
¨ Day hospital
¨ Veloce ritorno al sociale
¨ Non visibilità delle cicatrici
¨ Annullamento di recidiva
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